«Gli antichisti, o almeno una certa parte di essi, si sono dimostrati da sempre molto ricettivi di fronte alle sollecitazioni del proprio tempo. Altre volte non si tratta neppure di cambiare le domande, perché le risposte inattese che i testi antichi schiudono ai loro lettori contemporanei nascono piuttosto dal fatto che quei testi entrano in risonanza con situazioni che sino a ieri non esistevano e che oggi reclamano con prepotenza la nostra attenzione.»
Mario Lentano, Il senso degli antichi per la natura (Einaudi, 2026, p. 19)
La terza edizione del progetto di formazione “Noi e gli antichi. La contemporaneità della cultura classica”, promosso dal Liceo Classico “N. Machiavelli” di Lucca, trova la sua ideale dichiarazione d’intenti in questa riflessione di Mario Lentano. L’obiettivo centrale del percorso è scardinare l’idea della cultura classica come un sapere statico o isolato nel passato, mostrandola invece come un ecosistema vivo e in costante dialogo con la modernità. Attraverso questa rassegna, i testi antichi smettono di essere semplici oggetti di studio e diventano specchi capaci di far risuonare le grandi urgenze del nostro tempo, offrendo chiavi di lettura inedite per interpretare la complessità del presente.


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